Interpol può essere usata per persecuzioni politiche?
Lo Statuto di Interpol lo vieta espressamente, ma casi documentati di abuso esistono e sono numerosi. Russia, Bielorussia, Turchia, Cina e alcuni paesi del Golfo hanno fatto ricorso alle notifiche Interpol come strumento di pressione su oppositori e dissidenti all’estero. La CCF ha cancellato notifiche in diversi di questi casi, tra cui quelli relativi a oppositori bielorussi e a cittadini moldavi. Chi si trova in tale situazione dispone di strumenti giuridici concreti per contestare la notifica, a condizione di documentarne adeguatamente il carattere politicamente motivato.