La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo può bloccare un’estradizione?
Sì. La CEDU può sospendere un’estradizione attraverso misure cautelari urgenti ai sensi dell’art. 39 del suo Regolamento, quando esiste un rischio reale di violazione della Convenzione — in particolare il divieto di tortura e trattamenti inumani (art. 3) e il diritto a un equo processo (art. 6). L’indicazione cautelare è vincolante per lo Stato membro destinatario. L’istanza deve essere presentata prima che la consegna avvenga, con documentazione che dimostri il rischio concreto. La Corte ha applicato questo strumento in numerosi casi di estradizione verso Russia, Turchia e paesi del Medio Oriente — inclusa la storica sentenza Soering c. Regno Unito (1989), che ha fissato i principi tuttora vigenti.